sabato 30 giugno 2018

Inelegante

[a seguito di uno scambio di battute tra me e un amico sulle misure dei nostri rispettivi apparati riproduttivi]
Ragazza presente: "Non capisco proprio l'ossessione che avete voi maschi per i piselli"
Amico: "Oh, noi invece conosciamo bene la vostra".
Sipario.

martedì 29 maggio 2018

A caso

Si nomina molto spesso, sebbene nella quasi totalità delle volte non corrisponda a realtà.

mercoledì 23 maggio 2018

Nostradamus

Personaggio che aveva pronosticato i modi, ma non i tempi, dell'ascesa al potere di Trump negli Usa con una dozzina d'anni d'anticipo.

martedì 22 maggio 2018

Esigenze

La moderna versione del trasloco.
Non che quella tradizionale non esista più, anzi è viva e lotta insieme a noi; semplicemente se n'è affiancata un'altra che è altrettanto importante e delicata, in grado di occupare interamente le nostre attenzioni. Al pari dell'originale, può essere necessario rivolgersi a dei professionisti.

lunedì 21 maggio 2018

Chissà cosa sarà

Diventa un secco e reiterato rifiuto solo quando i prezzi diventano esagerati o i posti sono esauriti.
A dirla tutta, anche quando non rappresenta la soluzione ottimale, ma è già un caso più marginale.

martedì 15 maggio 2018

Sogni d'oro

Al risveglio tutti i sogni svaniscono. Cerchiamo di afferrare con la mente qualche istantanea prima che sia inghiottita con forza dall'oblio, la culliamo col pensiero cercando di trarne ogni beneficio possibile. Si dice che i sogni belli siano quelli che trasmettono sensazioni positive, confortanti, in grado di lasciare un sentore di piacevolezza mattutina che accompagna il lento rimettersi in moto della nostra mente. Eppure, anche e soprattutto quelli devono cedere il passo alla realtà, riportandoci bruscamente all'esistenza terrena; allora non credo che siano questi i migliori, anzi, a ben pensarci il passaggio dalla meraviglia onirica al disincanto materiale è brusco e sgradevole.
Preferisco i sogni vividi, ancorché non idilliaci, ma che stordiscano per la forza con la quale penetrano nella nostra mente e confondano i piani della realtà. Voglio vedere le persone muoversi, agire, interloquire, proprio come se fossero di ciccia, con tutti i loro pregi e difetti, comportarsi secondo il proprio carattere e magari pure risultare antipatiche.
Aprire gli occhi, elaborare lo straniamento.
Qualcosa non torna.
No, non è possibile averci parlato.
Non ci saranno appuntamenti.
Nessuno strascico per le litigate.
Eppure appariva tutto così verosimile, l'ambientazione, i discorsi, la personalità.
Qualcuno sarebbe triste, perché il ricordo di chi non c'è più irrora di mestizia l'ambiente, ma preferisco apprezzare questi scampoli di inconscio e vederli come degli insperati tempi supplementari.
La morte ci priva solo della presenza fisica, non della possibilità di sentire ancora vicino chi non è più tra noi.