siccome sono in vena di amarcord, ecco che sento il bisogno di tirar fuori uno dei grandi soprusi subiti durante l'infanzia e non solo, precisamente per tutta la durata delle scuole dell'obbligo, praticamente fino alla maggiore età. gli effetti devastanti sulla mia psiche sono sotto gli occhi di tutti.
ordunque, il sistema scolastico italiano o perlomeno quello col quale ebbi a che fare piazzò per elementari, medie e liceo la turca al posto del più pratico gabinetto. le ragioni immagino siano di presunta igiene, fatto sta che avevo imparato a trattenere la cacca fino alle cinque del pomeriggio circa, ora nella quale giungevo felice e sudaticcio a casa e potevo finalmente dare sfogo alla turbolenza che si agitava nelle mie viscere.
farla a scuola significava dover affrontare una vera e propria emergenza che richiedeva una perizia da artigiano e uno sforzo micidiale per un tenero frugoletto.
la situazione non mutò col passare degli anni, anzi peggiorò perchè come chi si ricorda chi ha fatto il liceo con me i nostri bagni erano privi di carta igienica, ragion per la quale le alternative erano portarsela da casa o resistere attraverso tecniche zen per evitare le famose mutande a carta geografica.
ebbene sì, non ho avuto un'infanzia facile nè tantomeno felice.
stenti e privazioni hanno costellato il percorso che quotidianamente dovevo compiere da quando uscivo di casa a quando potevo finalmente evacuare.
giovedì 31 gennaio 2013
mercoledì 30 gennaio 2013
pensierino del giorno-30/01/2013
da qualche giorno racconto a chiunque incontri il seguente aneddoto, lo metto qua cosicchè ognuno possa preventivamente dirmi di conoscerlo già.
nel periodo del liceale ero uno studente mediocre, svogliato oltrechè scemo. almeno se avessi mostrato un briciolo di cura e interesse per le varie materie avrei fatto la figura di quello che poverino non c'arriva però s'impegna tanto e allora premiamo la determinazione, invece manco quello, asino e menefreghista, il connubio preferito di ogni professore.
eccellevo nelle materie scientifiche, dove collezionavo più tre da solo che tutta la classe nelle versioni di greco. una volta in un compito di biologia mi resi conto dopo pochi secondi che il mio destino era segnato e il votaccio stava girando sopra la mia testa come un avvoltoio in attesa che i predatori lasciassero la carcassa alla sua crudeltà. non potendo per ovvi motivi buttarla sul fascino, decisi di ricorrere allo strumento di persuasione più in voga presso il nostro paese: in calce alla pagina del compito, rigorosamente vergine di sudicio e peccaminoso inchiostro, vergai un "pagherò" che non suscitò l'effetto desiderato, visto che con un'alzata d'ingegno di notevole livello decisi anche di non mettere il nome, come se non si potesse mai capire l'autore.
alla riconsegna dei compiti ce n'era dunque uno anonimo con una promessa di corruzione.
inspiegabilmente la prof non la prese bene.
nel periodo del liceale ero uno studente mediocre, svogliato oltrechè scemo. almeno se avessi mostrato un briciolo di cura e interesse per le varie materie avrei fatto la figura di quello che poverino non c'arriva però s'impegna tanto e allora premiamo la determinazione, invece manco quello, asino e menefreghista, il connubio preferito di ogni professore.
eccellevo nelle materie scientifiche, dove collezionavo più tre da solo che tutta la classe nelle versioni di greco. una volta in un compito di biologia mi resi conto dopo pochi secondi che il mio destino era segnato e il votaccio stava girando sopra la mia testa come un avvoltoio in attesa che i predatori lasciassero la carcassa alla sua crudeltà. non potendo per ovvi motivi buttarla sul fascino, decisi di ricorrere allo strumento di persuasione più in voga presso il nostro paese: in calce alla pagina del compito, rigorosamente vergine di sudicio e peccaminoso inchiostro, vergai un "pagherò" che non suscitò l'effetto desiderato, visto che con un'alzata d'ingegno di notevole livello decisi anche di non mettere il nome, come se non si potesse mai capire l'autore.
alla riconsegna dei compiti ce n'era dunque uno anonimo con una promessa di corruzione.
inspiegabilmente la prof non la prese bene.
martedì 29 gennaio 2013
pensierino del giorno-29/01/2013
non c'è molta differenza tra un pianista e chi scrive.
da ogni tasto del pianoforte esce una nota, così come ogni tasto della tastiera dà la medesima lettera per l'eternità.
eppure grande è la gioia quando d'improvviso viene un'idea, una folgorazione, chissà forse proprio la celebre e tanto attesa ispirazione e si mettono in sequenza in modo che creino qualcosa che, attraverso l'orecchio o l'occhio, soddisfi il nostro animo.
da ogni tasto del pianoforte esce una nota, così come ogni tasto della tastiera dà la medesima lettera per l'eternità.
eppure grande è la gioia quando d'improvviso viene un'idea, una folgorazione, chissà forse proprio la celebre e tanto attesa ispirazione e si mettono in sequenza in modo che creino qualcosa che, attraverso l'orecchio o l'occhio, soddisfi il nostro animo.
lunedì 28 gennaio 2013
pensierino del giorno-28/01/2013
l'unica espressione della gioia è il silenzio, per questo viene più facile esprimere stati d'animo cupi, tormentati, brutti pensieri: attraverso le parole canalizziamo il nero che ci stringe il petto e cerchiamo di vederlo più lucidamente mentre la felicità è più difficile da spiegare agli altri perchè quando apriamo la bocca per parlare non esce alcun suono dato che il cervello è occupato a elaborare qualcosa di troppo bello per poter essere spiegato.
e vorrei andare avanti, ma siccome sono felice come potrei fare?
e vorrei andare avanti, ma siccome sono felice come potrei fare?
domenica 27 gennaio 2013
pensierino del giorno-27/01/2013
è un giorno apparentemente inutile. lo si potrebbe rendere meno inutile stilando una lista delle cose imparate negli ultimi tempi.
- fare la lavatrice: ancora qualche problema sulle dosi dell'ammorbidente, però ci possiamo quasi ritenere autosufficienti
- utilizzare i fiammiferi: praticamente un mangiafuoco, all'alba dei trentotto anni padroneggio lo strumento con una manualità invidiabile e mi lancio addirittura in pirotecnici virtuosismi quando si tratta di lanciarlo nella spazzatura
- gestire in maniera proficua il proprio tempo: solo passi indietro
- cucinare: aggiunti diversi piatti all'arsenale, tra cui alcuni gustosi e succulenti. resta una lieve difficoltà nel moderare le dosi, ma finchè nulla avanza va benissimo così
- cucire: questa era chiaramente una boutade. che poi, cosa vuol dire boutade? per assonanza direi na buttanata quindi una puttanata e allora cosa ci costa chiamarla col suo nome? parliamo una lingua meravigliosa, piena di parole e sfumature soprattutto nel suo lato più popolano e triviale, è insensato andare a pescare vocaboli da paesi stranieri dove nel codice penale rientra già sciocchino. what the fuck!
- fare il letto: l'antonio cassano della situazione. genio e sregolatezza, un talento immenso al servizio di una testa zingara e ribelle. quando succede che si attivi il connubio corpo-mente scaturiscono magie, colpi di tacco, rabone, tunnel, ma poi la maggior parte delle volte proprio non si scende in campo
- rendere meno inutile una giornata apparentemente inutile stilando una lista delle cose imparate negli ultimi tempi: non migliora il tasso di utilità, lo so fare ma è perfettamente inutile.
- fare la lavatrice: ancora qualche problema sulle dosi dell'ammorbidente, però ci possiamo quasi ritenere autosufficienti
- utilizzare i fiammiferi: praticamente un mangiafuoco, all'alba dei trentotto anni padroneggio lo strumento con una manualità invidiabile e mi lancio addirittura in pirotecnici virtuosismi quando si tratta di lanciarlo nella spazzatura
- gestire in maniera proficua il proprio tempo: solo passi indietro
- cucinare: aggiunti diversi piatti all'arsenale, tra cui alcuni gustosi e succulenti. resta una lieve difficoltà nel moderare le dosi, ma finchè nulla avanza va benissimo così
- cucire: questa era chiaramente una boutade. che poi, cosa vuol dire boutade? per assonanza direi na buttanata quindi una puttanata e allora cosa ci costa chiamarla col suo nome? parliamo una lingua meravigliosa, piena di parole e sfumature soprattutto nel suo lato più popolano e triviale, è insensato andare a pescare vocaboli da paesi stranieri dove nel codice penale rientra già sciocchino. what the fuck!
- fare il letto: l'antonio cassano della situazione. genio e sregolatezza, un talento immenso al servizio di una testa zingara e ribelle. quando succede che si attivi il connubio corpo-mente scaturiscono magie, colpi di tacco, rabone, tunnel, ma poi la maggior parte delle volte proprio non si scende in campo
- rendere meno inutile una giornata apparentemente inutile stilando una lista delle cose imparate negli ultimi tempi: non migliora il tasso di utilità, lo so fare ma è perfettamente inutile.
sabato 26 gennaio 2013
pensierino del giorno-26/01/2012
esiste un punto di non ritorno nel diventare barboni? cioè quand'è che la gente preferisce la strada alla società? un trauma, un tracollo emotivo/finanziario, ma quand'è precisamente che si smette di cercare lavoro e si diventa senzatetto? e soprattutto, come?
pensierino del giorno-25/01/2013:
ricetta per come superare l'alcool che al mattino ancora pulsa nelle tempie: svegliarsi di buon umore, scoprire che fuori è una giornata stupenda e andare a correre.
la cagata che ne viene fuori dopo è catartica, come partorire il male e poi poterlo annegare con lo sciacquone.
a questo punto si può ricominciare a vivere.
la cagata che ne viene fuori dopo è catartica, come partorire il male e poi poterlo annegare con lo sciacquone.
a questo punto si può ricominciare a vivere.
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