i social network non fanno per noi misantropi. come qualunque luogo affollato dove l'umanità può esprimersi al suo peggio, servono solo a farci salire il nervoso e ad aumentare il numero delle persone odiate.
non a caso la mia esperienza sugli autobus urbani è durata il meno possibile, quindi son passato alla bicicletta che è il mezzo di trasporto personale per antonomasia.
di recente ho avuto modo di disprezzare una nuova tendenza, oltre al dilagare delle coppie, ma questo temo sia inevitabile: si tratta dei marpioni che ci provano con le strafighe. innanzitutto è bene precisare che sono marpioni sfigatissimi, perlopiù anzianotti che anzichè scorticarsi il pirillo pensano bene di commentare le foto in maniera, a loro dire, scherzosa e provocatoria. peccato che poi caschino sul più bello e aggiungano lo spoiler: scherzo eh, magari accompagnato da faccina con lingua di fuori. quanto squallore e tristezza.
son peggio di quelli che sotto le foto delle coppie commentano beeelliiiiiiiiii. questi andrebbero davvero privati dei diritti civili e politici.
giovedì 19 giugno 2014
mercoledì 18 giugno 2014
pensierino del giorno-16/06/2014
dopo procrastinare c'è un'altra parola cui bisognerebbe pensare più spesso: santabarbara.
si scrive tutto attaccato ed è la parte della stiva della nave dove erano tenute le armi e le munizioni. prende il nome, com'era facile intuire, dall'omonima santa che fu uccisa da suo padre, il quale venne poi fulminato. è quindi la santa protettrice del fulmine e di tutto ciò che ha a che fare con esplosioni varie, nonchè della marina e dei vigili del fuoco.
a parte questa inutile e pallosa digressione, santabarbara è bellissimo da pronunciare.
procrastiniamo lo svuotamento della santabarbara.
potrei tatuarmelo in gotico sul petto.
si scrive tutto attaccato ed è la parte della stiva della nave dove erano tenute le armi e le munizioni. prende il nome, com'era facile intuire, dall'omonima santa che fu uccisa da suo padre, il quale venne poi fulminato. è quindi la santa protettrice del fulmine e di tutto ciò che ha a che fare con esplosioni varie, nonchè della marina e dei vigili del fuoco.
a parte questa inutile e pallosa digressione, santabarbara è bellissimo da pronunciare.
procrastiniamo lo svuotamento della santabarbara.
potrei tatuarmelo in gotico sul petto.
martedì 17 giugno 2014
pensierino del giorno-15/06/2014
il cartone è un isolante davvero portentoso. provate a lasciare delle birre in freezer ancora nella confezione: dopo mezz'ora saranno molto meno fredde rispetto a come sarebbero se fossero state messe senza cartone intorno. e il cartone stesso non è freddo al tatto.
so di aver scoperto l'acqua calda e non a caso i senzatetto lo utilizzano come coperta d'emergenza, ma quando queste vengo a contatto con la realtà di queste conoscenze generiche resto sempre esterrefatto come il bambino che si brucia per la prima volta col fuoco.
so di aver scoperto l'acqua calda e non a caso i senzatetto lo utilizzano come coperta d'emergenza, ma quando queste vengo a contatto con la realtà di queste conoscenze generiche resto sempre esterrefatto come il bambino che si brucia per la prima volta col fuoco.
lunedì 16 giugno 2014
pensierino del giorno-14/06/2014
dopo post come quello su donne & calcio vien da pensare che forse l'idea di fondo che anima il pensierino è sbagliata: questo voler essere anticonformista a tutti i costi può essere simpatico all'inizio, ma alla lunga non paga. e visto che siamo a otto anni di storia e non ho mai ricavato un centesimo da tutto quello che ho scritto direi che siamo abbastanza sul lungo periodo.
scrivere di argomenti di facile uso e consumo e soprattutto di attualità attira più l'attenzione, c'è poco da fare, soprattutto quando non si ha tutta la giornata da dedicare al blog. di per sé non sarebbe neanche male l'idea di proporre sempre un argomento meno sulla bocca di tutti, però poi ho pensato una cosa: quando apriamo un giornale andiamo alla ricerca della notizia più curiosa e singolare o ci concentriamo sui principali fatti del giorno? forse dovrei piano piano introdurre un aggancio alla quotidianità.
sarebbe un cambiamento epocale e io odio i cambiamenti.
i cambiamenti sono persone orribili.
ah no, quelli sono i cavalli.
scrivere di argomenti di facile uso e consumo e soprattutto di attualità attira più l'attenzione, c'è poco da fare, soprattutto quando non si ha tutta la giornata da dedicare al blog. di per sé non sarebbe neanche male l'idea di proporre sempre un argomento meno sulla bocca di tutti, però poi ho pensato una cosa: quando apriamo un giornale andiamo alla ricerca della notizia più curiosa e singolare o ci concentriamo sui principali fatti del giorno? forse dovrei piano piano introdurre un aggancio alla quotidianità.
sarebbe un cambiamento epocale e io odio i cambiamenti.
i cambiamenti sono persone orribili.
ah no, quelli sono i cavalli.
pensierino del giorno-13/06/2014
una suora, potando un'aiuola, si punge con una spina.
- cazzo che male!
- oh merda ho detto cazzo!
- porca puttana ho detto merda!
- e vaffanculo non volevo neanche farmi suora!
- cazzo che male!
- oh merda ho detto cazzo!
- porca puttana ho detto merda!
- e vaffanculo non volevo neanche farmi suora!
sabato 14 giugno 2014
pensierino del giorno-12/06/2014
c'è una cosa che mi turba del rapporto con la tecnologia e le innovazioni. o meglio, non è proprio che mi turbi, sarebbe più corretto dire che mi causa dubbi irrisolti.
partiamo da un assioma: qualunque cambiamento migliora la nostra vita rendendola più comoda, più semplice, o magari addirittura aggiunge delle possibilità che prima non avevamo. in quest'ultimo senso collocherei internet, che ha permesso di ampliare l'accesso alla conoscenza.
altre, come dicevo, ci hanno reso la vita più facile e penso al navigatore satellitare: prima ci si arrangiava con le cartine e si chiedevano indicazioni, ora si imposta la destinazione finale sul navigatore e ci si lascia guidare.
dunque, posto che appunto non mi passa neanche per l'anticamera del cervello l'idea di criticare il progresso, mi domando in che misura ne diventiamo schiavi. se uno ci pensa, prima dell'innovazione che ha semplificato la vita ci si doveva arrabbattare in qualche altro modo, mentre dopo ci affidiamo completamente all'ultimo ritrovato della tecnologia ed è qui che possono sorgere dei problemi: che succede quando non possiamo utilizzare l'invenzione? riusciamo a vivere come prima? oppure la nostra mente si è ormai bloccata su quel livello, lo ha dato per acquisito e non può quindi tornare indietro, concependo di fatto la nostra esistenza come mutilata?
non mi sono espresso benissimo, ma quello che intendevo chiedermi è quanto c'impigrisca il progresso, quanto ci faccia dimenticare di quando si viveva in sua assenza senza che ci fossero particolari problemi. temo che la risposta sia molto. il punto focale è che non esistiamo solo noi, esiste anche un mondo intorno a noi perciò poco male se siamo gli unici nel mondo a trovarci a un livello superiore e poi dover tornare allo stesso di tutti gli altri, il cruccio è restare indietro. non riusciamo a sopportarlo, viviamo come se fossimo dei paria.
partiamo da un assioma: qualunque cambiamento migliora la nostra vita rendendola più comoda, più semplice, o magari addirittura aggiunge delle possibilità che prima non avevamo. in quest'ultimo senso collocherei internet, che ha permesso di ampliare l'accesso alla conoscenza.
altre, come dicevo, ci hanno reso la vita più facile e penso al navigatore satellitare: prima ci si arrangiava con le cartine e si chiedevano indicazioni, ora si imposta la destinazione finale sul navigatore e ci si lascia guidare.
dunque, posto che appunto non mi passa neanche per l'anticamera del cervello l'idea di criticare il progresso, mi domando in che misura ne diventiamo schiavi. se uno ci pensa, prima dell'innovazione che ha semplificato la vita ci si doveva arrabbattare in qualche altro modo, mentre dopo ci affidiamo completamente all'ultimo ritrovato della tecnologia ed è qui che possono sorgere dei problemi: che succede quando non possiamo utilizzare l'invenzione? riusciamo a vivere come prima? oppure la nostra mente si è ormai bloccata su quel livello, lo ha dato per acquisito e non può quindi tornare indietro, concependo di fatto la nostra esistenza come mutilata?
non mi sono espresso benissimo, ma quello che intendevo chiedermi è quanto c'impigrisca il progresso, quanto ci faccia dimenticare di quando si viveva in sua assenza senza che ci fossero particolari problemi. temo che la risposta sia molto. il punto focale è che non esistiamo solo noi, esiste anche un mondo intorno a noi perciò poco male se siamo gli unici nel mondo a trovarci a un livello superiore e poi dover tornare allo stesso di tutti gli altri, il cruccio è restare indietro. non riusciamo a sopportarlo, viviamo come se fossimo dei paria.
pensierino del giorno-11/06/2014
passo spesso per misogino, che poi non sarebbe altro che un tratto della più generica misantropia, ma devo confessare che amo le donne. adoro il loro corpo, mi manda veramente fuori di testa. passerei la vita intera a tastarne i seni, accarezzare la cosce, la linea ondulata dei fianchi e le rotondità del sedere.
mi fanno impazzire le labbra, la pelle liscia e delicata del collo e i capelli folti che ricadono sul viso quando si sporgono in avanti.
ho qualche problema in più con la loro mente, anzi diciamo che non vado affatto d'accordo. siccome cerco di evitare situazioni di palese conflitto, credo sia opportuno per tutti ritagliarsi degli spazi di no-fly zone, dove è vietato interferire e i contatti sono severamente proibiti.
il calcio rappresenta una di queste aree ad accesso limitato e nello specifico i mondiali.
dovete sapere, care donne, che già è fastidioso vedere alla televisione stadi pieni di tifosi occasionali che si scandalizzano per un fallo, si alzano in piedi in preda a raptus di entusiasmo quando c'è un inutile dribbling a ottanta metri dalla porta e applaudono sportivamente entrambe le formazioni, figuriamoci cosa può diventare se a ciò aggiungete la vostra ignorante presenza.
perchè non tira? perchè siamo a quarantacinque metri dalla porta, tesoro. non è che mi andresti a prendere una birra fredda?
perchè si lamenta e fa tutte quelle storie? perchè probabilmente gli hanno appena spaccato il legamento crociato del ginocchio, amore, e dovranno operarlo d'urgenza. guarda, son finite le patatine, avresti mica voglia di prenderne altre?
perchè esce dal campo? perchè si è fatto tre autogol, luce mia, e l'allenatore forse ha pensato che non fosse producente continuare a farlo giocare. giù dal balcone ci sono i popcorn, ti getteresti mica per cortesia?
riprendo un'idea di una grandissima civiltà del passato, quella ateniese. vi ricordate leonida, quello del petto lucido e delle foto su instagram? bene, quando gli chiesero per favore di morire da eroe fu perchè nel frattempo potessero evacuare la città di atene e mandare i suoi abitanti sull'isola di salamina nei cui pressi ci fui poi la battaglia navale blablabla.
ecco, non potremmo anche noi esiliare in tempo di guerra tutte le donne e con esse tutti gli ignoranti di calcio in un'unica isola e farli rimpatriare a mondiali conclusi? o perlomeno dopo l'eliminazione dell'italia, che probabilmente anticiperà di gran lunga la finale.
potranno accoppiarsi liberamente e riempirci di corna, ma siccome non ho una fidanzata la questione non mi interessa affatto. saranno nutriti con due pasti al giorno e la sera verrà proiettato un film noioso in modo da farli assopire il prima possibile.
grazie a tutti per la gentile collaborazione, organizziamoci con le macchine in modo da facilitare l'esodo.
mi fanno impazzire le labbra, la pelle liscia e delicata del collo e i capelli folti che ricadono sul viso quando si sporgono in avanti.
ho qualche problema in più con la loro mente, anzi diciamo che non vado affatto d'accordo. siccome cerco di evitare situazioni di palese conflitto, credo sia opportuno per tutti ritagliarsi degli spazi di no-fly zone, dove è vietato interferire e i contatti sono severamente proibiti.
il calcio rappresenta una di queste aree ad accesso limitato e nello specifico i mondiali.
dovete sapere, care donne, che già è fastidioso vedere alla televisione stadi pieni di tifosi occasionali che si scandalizzano per un fallo, si alzano in piedi in preda a raptus di entusiasmo quando c'è un inutile dribbling a ottanta metri dalla porta e applaudono sportivamente entrambe le formazioni, figuriamoci cosa può diventare se a ciò aggiungete la vostra ignorante presenza.
perchè non tira? perchè siamo a quarantacinque metri dalla porta, tesoro. non è che mi andresti a prendere una birra fredda?
perchè si lamenta e fa tutte quelle storie? perchè probabilmente gli hanno appena spaccato il legamento crociato del ginocchio, amore, e dovranno operarlo d'urgenza. guarda, son finite le patatine, avresti mica voglia di prenderne altre?
perchè esce dal campo? perchè si è fatto tre autogol, luce mia, e l'allenatore forse ha pensato che non fosse producente continuare a farlo giocare. giù dal balcone ci sono i popcorn, ti getteresti mica per cortesia?
riprendo un'idea di una grandissima civiltà del passato, quella ateniese. vi ricordate leonida, quello del petto lucido e delle foto su instagram? bene, quando gli chiesero per favore di morire da eroe fu perchè nel frattempo potessero evacuare la città di atene e mandare i suoi abitanti sull'isola di salamina nei cui pressi ci fui poi la battaglia navale blablabla.
ecco, non potremmo anche noi esiliare in tempo di guerra tutte le donne e con esse tutti gli ignoranti di calcio in un'unica isola e farli rimpatriare a mondiali conclusi? o perlomeno dopo l'eliminazione dell'italia, che probabilmente anticiperà di gran lunga la finale.
potranno accoppiarsi liberamente e riempirci di corna, ma siccome non ho una fidanzata la questione non mi interessa affatto. saranno nutriti con due pasti al giorno e la sera verrà proiettato un film noioso in modo da farli assopire il prima possibile.
grazie a tutti per la gentile collaborazione, organizziamoci con le macchine in modo da facilitare l'esodo.
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