Si avvicina un signore dalla pelle scura, ma più che scura sembra sporca.
La barba non è curata, i vestiti non conosceranno lavatrice da giorni e l'aspetto generale è alquanto trasandato.
"Scusa ti posso chiedere una cosa" esordisce, in un italiano stentato, mentre si avvicina.
"Guarda, sono di corsa, dimmi veloce" gli rispondo con una fretta stranamente sincera. Indosso un completo, la camicia, la cravatta, le scarpe lucide e sto inforcando la Vespa.
"Cerco lavoro..."
Ci penso un istante.
"Anch'io"
E parto.
martedì 19 aprile 2016
lunedì 18 aprile 2016
pensierino del giorno-11/04/2016
Ieri mi son sentito in dovere di divulgare ai posteri un importante messaggio.
A ben pensarci, è inutile linkarlo senza poi riportarlo di seguito, altrimenti il pensierino odierno non si potrà mai comprendere:
Fatti le persone,
non farti i selfie.
Inizialmente la prima riga doveva essere "Fatevi una tipa", poi ho avuto dubbi sull'opportunità politica di tale riferimento a una persona di sesso femminile: questa visione maschilista e medioevale del mondo avrebbe sicuramente provocato grande ira tra le fanciulle, per cui ho ritenuto saggio riformulare in "Fatevi qualcuno del sesso opposto".
Apriti cielo.
Gli omosessuali si sarebbero sentiti discriminati, pertanto ho prontamente modificato in "Fatevi un maschio o una femmina".
Il mio cellulare ha iniziato a squillare per via delle insistenti chiamate di un noto politico, frequentatore abituali di transessuali e quindi anche rappresentante della categoria, suo malgrado. L'ultima formulazione avrebbe potuto emarginare i transessuali, così ecco che sono giunto alla definitiva versione.
Spero vivamente che non si senta offeso nessuno dal WWF.
A ben pensarci, è inutile linkarlo senza poi riportarlo di seguito, altrimenti il pensierino odierno non si potrà mai comprendere:
Fatti le persone,
non farti i selfie.
Inizialmente la prima riga doveva essere "Fatevi una tipa", poi ho avuto dubbi sull'opportunità politica di tale riferimento a una persona di sesso femminile: questa visione maschilista e medioevale del mondo avrebbe sicuramente provocato grande ira tra le fanciulle, per cui ho ritenuto saggio riformulare in "Fatevi qualcuno del sesso opposto".
Apriti cielo.
Gli omosessuali si sarebbero sentiti discriminati, pertanto ho prontamente modificato in "Fatevi un maschio o una femmina".
Il mio cellulare ha iniziato a squillare per via delle insistenti chiamate di un noto politico, frequentatore abituali di transessuali e quindi anche rappresentante della categoria, suo malgrado. L'ultima formulazione avrebbe potuto emarginare i transessuali, così ecco che sono giunto alla definitiva versione.
Spero vivamente che non si senta offeso nessuno dal WWF.
venerdì 15 aprile 2016
pensierino del giorno-09/04/2016
In fondo, perché uno dovrebbe prendersi il disturbo?
Assistere a un atto che, nel sentire comune, è qualificato come incivile - per esempio buttare una cartaccia per terra o sputare in un pullman -, fa scattare un immediata disapprovazione del gesto. Eppure non viene l'istinto di ergersi a tutori del buon costume e riprendere, anche con modi garbati, il responsabile. In linea prettamente teorica, non ci sarebbe nulla di male nel controllo sociale, però accanto a quest'idea, spesso, ne sorge un'altra, ben più pericolosa: il menefreghismo. Riassunto in poche parole, postula che fino a quando un determinato evento non viene a incidere sulla mia sfera personale, non me ne devo interessare affatto. Visione nota per il suo progressismo e l'estrema lungimiranza, è sempre più diffusa e colpisce le fasce di popolazione in maniera trasversale.
Per quale motivo, si domanda il menefreghista, dovrei mettermi a rompere le scatole a qualcuno, ammesso e non concesso che abbia fatto qualcosa di sbagliato? Le risposte sono svariate e tutte egualmente intuitive, ma nessuna riuscirà a convincere il menefreghista, e soprattutto costui continuerà a vivere benissimo grazie alla propria arte di sbattersene.
Poteva sembrare un intervento critico, invece è intriso di sincera ammirazione.
Assistere a un atto che, nel sentire comune, è qualificato come incivile - per esempio buttare una cartaccia per terra o sputare in un pullman -, fa scattare un immediata disapprovazione del gesto. Eppure non viene l'istinto di ergersi a tutori del buon costume e riprendere, anche con modi garbati, il responsabile. In linea prettamente teorica, non ci sarebbe nulla di male nel controllo sociale, però accanto a quest'idea, spesso, ne sorge un'altra, ben più pericolosa: il menefreghismo. Riassunto in poche parole, postula che fino a quando un determinato evento non viene a incidere sulla mia sfera personale, non me ne devo interessare affatto. Visione nota per il suo progressismo e l'estrema lungimiranza, è sempre più diffusa e colpisce le fasce di popolazione in maniera trasversale.
Per quale motivo, si domanda il menefreghista, dovrei mettermi a rompere le scatole a qualcuno, ammesso e non concesso che abbia fatto qualcosa di sbagliato? Le risposte sono svariate e tutte egualmente intuitive, ma nessuna riuscirà a convincere il menefreghista, e soprattutto costui continuerà a vivere benissimo grazie alla propria arte di sbattersene.
Poteva sembrare un intervento critico, invece è intriso di sincera ammirazione.
pensierino del giorno-08/04/2016
Ho da poco scoperto una nuova, intrigante e singolare forma di angoscia: e se avessi(mo) torto?
Grosso modo, sul versante politico, si può dividere il mondo in due enormi emisferi di pensiero. Poi ci sono i democristiani, ma loro non contano, sono solo quelli che comandano sempre.
Le persone sono ascrivibili a uno di questi due emisferi, a sua volta diviso poi in sotto-gruppi che però qua perdono di rilevanza, altrimenti non la si potrebbe mai finire. Com'è facile intuire, su ogni questione i due schieramenti hanno opinioni quasi sempre opposte, a partire dalle teorie economiche per finire alla ricetta della carbonara; tuttavia, ciò che non è dato sapere a priori, è chi dei due abbia ragione. La gara consiste appunto nell'arrogarsela attraverso argomentazioni più o meno convincenti, però è difficile un riscontro effettivo sul breve termine: solo a distanza di parecchi anni si è in grado di determinare quale fosse la soluzione migliore al problema che all'epoca si cercava di risolvere.
Ebbene, se uno viaggiasse nel tempo come Marty McFly e scoprisse di aver avuto clamorosamente torto? E che le proprie idee erano deleterie per l'umanità intera, di sicuro deteriori rispetto a quelle avversarie?
Le persone sono ascrivibili a uno di questi due emisferi, a sua volta diviso poi in sotto-gruppi che però qua perdono di rilevanza, altrimenti non la si potrebbe mai finire. Com'è facile intuire, su ogni questione i due schieramenti hanno opinioni quasi sempre opposte, a partire dalle teorie economiche per finire alla ricetta della carbonara; tuttavia, ciò che non è dato sapere a priori, è chi dei due abbia ragione. La gara consiste appunto nell'arrogarsela attraverso argomentazioni più o meno convincenti, però è difficile un riscontro effettivo sul breve termine: solo a distanza di parecchi anni si è in grado di determinare quale fosse la soluzione migliore al problema che all'epoca si cercava di risolvere.
Ebbene, se uno viaggiasse nel tempo come Marty McFly e scoprisse di aver avuto clamorosamente torto? E che le proprie idee erano deleterie per l'umanità intera, di sicuro deteriori rispetto a quelle avversarie?
giovedì 14 aprile 2016
pensierino del giorno-07/04/2016
Si imparano ancora le canzoni a memoria?
Da ragazzino esultavo quando dentro le confezioni dei cd c'erano i testi e mi mettevo a impararli come se fossero dei compiti a scuola, finchè l'esecuzione non era ormai perfetta e incisa per sempre dentro di me. Non è un caso che di quelle canzoni ne ricordi ancora molte, con tanto di giusta sequenza delle strofe; dovessimo provare ora a canticchiare una canzone con solo il motivetto come base, o peggio ancora in totale assenza, penso che la maggioranza andrebbe in crisi nera.
La maggioranza di noi, non la maggioranza di governo.
Sia mai.
Anzi.
Dio salvi il Governo, ma solo quello Monti.
Da ragazzino esultavo quando dentro le confezioni dei cd c'erano i testi e mi mettevo a impararli come se fossero dei compiti a scuola, finchè l'esecuzione non era ormai perfetta e incisa per sempre dentro di me. Non è un caso che di quelle canzoni ne ricordi ancora molte, con tanto di giusta sequenza delle strofe; dovessimo provare ora a canticchiare una canzone con solo il motivetto come base, o peggio ancora in totale assenza, penso che la maggioranza andrebbe in crisi nera.
La maggioranza di noi, non la maggioranza di governo.
Sia mai.
Anzi.
Dio salvi il Governo, ma solo quello Monti.
mercoledì 13 aprile 2016
pensierino del giorno-06/04/2016
Osservando i fagioli che si gonfiano nell'acqua, non ho potuto fare a meno di ripensare a una meravigliosa storia di Paperoga apparsa su Topolino una quindicina d'anni fa: il più grande eroe post-moderno, dovendo rimettere in sesto la sua scalcinatissima auto col fine di rivenderla, nota che il contachilometri mostra parecchia strada percorsa, così pensa bene di andare a fare un giretto per il quartiere in retromarcia, convinto che il contachilometri sarebbe andato alla rovescia, ringiovanendo almeno sulla carta il veicolo. Siccome boccia da tutte le parti, una volta rientrato a casa cerca di riparare le ammaccature da provetto carrozziere: riempie la macchina d'acqua e vi mette in ammollo i fagioli secchi perché, si sa, questi gonfiano e quindi possono espandersi fino a far riprendere alla carrozzeria la forma originale. Sigilla per bene i finestrini e le porte con lo scotch, dopodiché pensa bene di accendere anche un bel fuoco sotto.
Il senso di tutto questo è che non importa se sei Topolino o Paperoga, l'importante è ingegnarsi: solo così sarai sempre ricordato dai posteri.
Il senso di tutto questo è che non importa se sei Topolino o Paperoga, l'importante è ingegnarsi: solo così sarai sempre ricordato dai posteri.
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