lunedì 16 settembre 2013

pensierino del giorno-05/08/2013

bellissimo scoprire il significato che si cela dietro alcune espressioni entrate nel lessico comune senza che nessuno si curi mai di scoprire da dove derivino.
duello all'ultimo sangue è una locuzione di per sè abbastanza evocativa, rende bene l'idea di uno scontro tra persone che prevede che il combattimento prosegua anche dopo il ferimento di uno dei due contendenti, se questi non si trova in condizioni oltremodo svantaggiose; al suo opposto troviamo il duello al primo sangue, altra forma per risolvere le controversie tra gentiluomini: in questo caso, quando uno dei due accusava il tocco da parte dell'avversario, si poteva già sospendere il combattimento.
maledetta filmografia, quanti danni ha fatto.

mercoledì 11 settembre 2013

pensierino del giorno-03/08/2013

le canzoni belle da un punto di vista non solo musicale, ma del testo, che poi è l'unico sopra il quale ho l'ardire di discettare, meritano di esser lette. prese come se fossero dei versi senza note e apprezzate per il loro messaggio o lo stile o entrambi.
sarò banale e monotematico, ma in questo modo credo si possa arrivare più vicino all'essenza del brano, senza la musica che magari ci allontana e aiuta la nostra mente a viaggiare altrove.
se così non facessimo, sarebbe più difficile sciogliersi leggendo (e senza sapere da dove arriva, nè cosa la precede nè tantomeno cosa la segue)
è strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare.
ma è forse diverso il vostro morire
voi che uscite all'amore che cedete all'aprile
cosa c'è di diverso nel vostro morire.
primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne capelli di grano
che paura che voglia che ti prenda per mano
che paura che voglia che ti porti lontano

pensierino del giorno-02/08/2013

noto, negli ultimi tempi, un certo abuso dell'espressione "come se non ci fosse un domani".
la trovo simpatica ed evocativa, tuttavia ritrovarsela ficcata in qualunque contesto la depotenzierà e finirà soltanto per renderla invisa ai lettori/ascoltatori.
usiamola con parsimonia, come se ci fosse un domani che in effetti ci sarà.

pensierino del giorno-01/08/2013

in principio fu l'acqua.
quindi le piante.
è così che nacque il thè. (dalla bibbia secondo gli inglesi)

pensierino del giorno-31/07/2013

quando un esercito prende il potere attraverso il cosiddetto colpo di stato, come dovrebbe reagire una popolazione? posto che la paura di morire è legittima, c'è qualcuno che davvero li avalla?
voglio dire, di fronte a un intero paese che scende a protestare, come agirebbero? prendendo a cannonate la folla? a quel punto viene naturale pensare che le masse si ritirerebbero in casa, però resterebbe una carta da giocare.
perchè le loro mogli/fidanzate/cagne occasionali non prendono posizione? perchè fanno schifo quanto loro? eppure sarebbero in grado di far cessare tutto con un semplice sciopero. a quel punto mica potrebbero andare avanti a stupri, o meglio prima ci proverebbero, poi anche loro si renderebbero conto di non poter vivere tutta la vita sapendo di essere disprezzati dal gentil sesso. pensate che effetto, che impatto. la prima vera rivoluzione rosa.

lunedì 9 settembre 2013

pensierino del giorno-30/07/2013

lui uscì dalla chiesa al suono rimato dei tacchi delle sue scarpe di vernice. un rumore inusuale per chi è solito indossare soltanto scarpe da ginnastica e che quindi rimanda a due circostanze diametralmente opposte: gioiosa festa o funesto evento.
l'altro lo aspettava sul sagrato, gli occhiali tenuti in quel modo assurdo sulla fronte, ma qual era il suo problema, gli eran forse sbucati degli occhi sotto l'attaccatura dei capelli? altro vizio insopportabile, si era già acceso la sigaretta.
lui gli disse: -sai, penso di aver capito una cosa.-
l'altro aspirò una boccata e lentamente soffiò fuori tutto il fumo. -sentiamo-
-ecco, la nonna ieri non piangeva per il nonno. non so, forse sono io che sto diventando troppo cinico e tendo a leggere il comportamento di ogni individuo come se pensasse con la mia testa, però son convinto che lei ieri si sia vista morire. per quello piangeva.-
altra boccata, questa volta palesemente teatrale. sguardo perso nel vuoto, perla di saggezza in rampa di lancio.
-tu pensi che dopo oltre sessant'anni sia facile addormentarsi senza la stessa persona al tuo fianco? mica stiam parlando di una storia da liceali. sessant'anni significa tutta una vita, i venti precedenti a quel punto è come se non fossero mai esistiti-
lui si strinse nelle spalle: -non è tanto per lui, fidati. siamo abituati a concepire la vita come qualcosa privo delle sue estremità e se ci pensi è buffo, portiamo con noi un sacco di esperienze sensoriali, ma non abbiamo idea nè di come nasciamo nè di come muoriamo. invece ora lei lo sa.-
l'altro si prese qualche istante prima di replicare, aggiustò gli occhiali nell'innaturale posizione e lasciò cadere un po' di cenere dalla punta della sigaretta: -beh, non che sia un male.-
-cosa?-
-il fatto di non sapere. hai mai fatto un viaggio in macchina?-
-ovvio ma che...-
- saprai bene che per uscire dalla città devi prendere la tangenziale, poi l'autostrada e infine l'uscita giusta per la tua destinazione. immagina di dormire da quando parti da casa fino ai primi km una volta ritirato il bigliettino al casello. cosa ti sei perso? niente, giusto la zona industriale, qualche vialone con parecchie corsie per il traffico a scorrimento veloce e delle case popolari. ora puoi goderti con tutta calma il panorama, assaporare il profilo dell'orizzonte. segui varie indicazioni che magari non recano già scritta la tua meta finale, perciò sai che si avvicina quando la vedi segnalata espressamente. man mano che i chilometri diminuiscono, acquisti consapevolezza del fatto che il viaggio sta finendo, poi pian piano ritorni nel sonno dal quale ti eri destato all'inizio, senza mai vedere la fine o renderti conto dell'arrivo.-
-quindi?-
-quindi è così che funziona. non sapremo mai cosa si prova. semplicemente, nonna si è resa conto che anche lei ha visto l'ultimo cartello. l'unico dubbio è quanti km indica.-
-fammi fare un tiro.-
-tu non fumi.-
poi dovettero farsi da parte perchè la bara stava uscendo e l'altro buttò via il mozzicone. alle proteste di lui rispose che tanto ormai erano rimasti solo un paio di tiri, i peggiori peraltro.

pensierino del giorno-29/07/2013

minchia gionny quante volte te lo devo dire? è così, punto e basta. questa stracazzo di morte non è altro che un tuffo da dieci metri, solo che stavolta guardi le persone che ti ritrovi intorno e sai che non le vedrai più.
quindi l'unica cosa che puoi augurarti è che tutte quelle che vuoi vedere nei tuoi ultimi istanti di vita siano lì con te.
pensa che merda girarsi prima di saltare e vedere solo qualche sasso e dei ciuffi d'erba.