elogio della lentezza.
ogni mattina, in africa, un leone si sveglia. e come prima cosa non si mette forsennatamente alla caccia di una gazzella, anzi si stiracchia, con la dovuta calma, poi ancora in pigiama si reca al fiume dove si sciacqua la faccia per togliere finalmente le caccole dagli occhi e soffiarsi il naso magari intasato dall'allergia. si sciacqua la bocca per togliersi il saporaccio della notte e visto che nei paraggi non si vede nessuno (la savana, si sa, non balza agli onori delle cronache per la sua sovrappopolazione) fa pure una bella cacata mattutina.
ricordiamo a tal proposito che la saggezza popolare c'insegna due cose: la prima riguarda il quantum, cagare come un leone, la seconda invece ha un carattere squisitamente etico e recita defecatio matutina tam quam valet medicina.
ora che ha un aspetto presentabile inizia a guardarsi intorno cercando, fiutando la preda.
la giornata inizia e inizia bene quando lo si fa con calma.
venerdì 7 giugno 2013
giovedì 6 giugno 2013
pensierino del giorno-18/05/2013
esiste, non so quanto celatamente, una forma di allergia al dissenso. chi protesta ha torto a prescindere e deve scontare una serie di pregiudizi sul suo conto, possibilmente infondati. questo deriva da un qualcosa cui ancora non ho trovato un nome, ma ci penso mentre scrivo, e che quindi provo a descrivere con perifrasi perchè vorrei evitare la parola appecorinamento, potremmo tentare con l'infallibilità governativa ma anche qui non mi soddisfa a pieno. ad ogni modo, succede che quando qualcosa viene deciso dall'alto è così, punto e basta e non importa quanto possa essere giusto o sbagliato, va eseguito. non è lecito protestare, levare voci contrarie, manifestare il proprio dissenso, sensibilizzare le altre persone sul tema e via discorrendo. tutto questo in nome di non si capisce bene cosa, dato che magari chi è dalla parte del rigore si trova in disaccordo con la decisione presa però ha dentro di sè questo totale rispetto per l'autorità che lo porta dalla loro stessa parte.
mercoledì 5 giugno 2013
pensierino del giorno-17/05/2013
molti sostengono che il mestiere migliore al mondo sia fare, lautamente retribuito, il guardiano di un paradiso naturale in australia. a queste persone voglio rivolgermi chiedendo loro: cosa ne pensate invece di chi massaggia le attrici, o meglio ancora fa loro da guardia del corpo salvo poi timbrarle tutte quante?
meditate gente.
persone apparentemente normali, come noi, che trasformano fantasie una volta cornice dei nostri e anche loro movimenti di mano in fatti, in vita reale. anche loro prendono parecchi quattrini, come se non bastasse la soddisfazione di poter dire agli amici "hai visto la scena di nudo della tale gnocca? mah, senza trucco perde parecchio, pensavo meglio."
meditate gente.
persone apparentemente normali, come noi, che trasformano fantasie una volta cornice dei nostri e anche loro movimenti di mano in fatti, in vita reale. anche loro prendono parecchi quattrini, come se non bastasse la soddisfazione di poter dire agli amici "hai visto la scena di nudo della tale gnocca? mah, senza trucco perde parecchio, pensavo meglio."
martedì 4 giugno 2013
pensierino del giorno-16/05/2013
è triste pensare che la nostra generazione passerà alla storia come quella che s'indignava su internet guardando le manifestazioni di sostegno al più grande nemico della repubblica salvo poi pronarsi e accettare qualunque sopruso, mentre altrove ci si faceva ammazzare per quattro alberi e per quello che rappresentavano.
notare, non faccio il capopopolo, perchè sto rientrando a pieno titolo nella prima categoria dal momento che scrivo sopra un blog e non urlo il mio pensiero (pensierino) in mezzo a una piazza.
i nostri figli, per chi ne avrà, ci perdoneranno?
notare, non faccio il capopopolo, perchè sto rientrando a pieno titolo nella prima categoria dal momento che scrivo sopra un blog e non urlo il mio pensiero (pensierino) in mezzo a una piazza.
i nostri figli, per chi ne avrà, ci perdoneranno?
lunedì 3 giugno 2013
pensierino del giorno-15/05/2013
avrei voglia di dormire a lungo, comodamente, coccolato dal calore delle coperte, eppure è così difficile staccarsi dalla vita quando ci si rende conto che in fondo possiamo ancora scoprire canzoni, leggere articoli, buttarsi nei ricordi, mangiare un cioccolatino, sentire la notte che passeggia silenziosa e ogni tanto chiede come stai, se per caso serve qualcosa. no grazie, a posto così. certo, potrei chiedere l'amore eterno, un conto in banca con molte cifre prima della virgola, la salute per tutti i miei cari, ma stasera sento di potermi accontentare, anche se non è successo niente di eccezionale.
fossi fabio volo, direi che è bello essere al mondo.
fossi fabio volo, intorno a questa frase potrei imperniare un libro e ricavarne dei bei soldi che sicuramente aiuterebbero a soddisfare il desiderio numero due, grazie al quale il numero uno si avvicinerebbe e pure il tre, nei limiti del possibile, sarebbe più a portata di mano.
invece no, quindi mi accontento, ma magari vivo più sereno perfino di fabio volo.
fossi fabio volo, direi che è bello essere al mondo.
fossi fabio volo, intorno a questa frase potrei imperniare un libro e ricavarne dei bei soldi che sicuramente aiuterebbero a soddisfare il desiderio numero due, grazie al quale il numero uno si avvicinerebbe e pure il tre, nei limiti del possibile, sarebbe più a portata di mano.
invece no, quindi mi accontento, ma magari vivo più sereno perfino di fabio volo.
domenica 2 giugno 2013
pensierino del giorno-14/05/2013
ho sempre visto il buonsenso come il vero motore di qualunque riforma e quindi, più in generale, dell'ordinamento che uno stato si può e si deve (dovrebbe) dare.
esempio: la questione del finanziamento pubblico ai partiti.
perchè esiste? perchè lo stato garantisce anche ai meno abbienti la partecipazione alla vita politica, quindi si fa tutore di questo diritto fornendo i mezzi economici per poter concorrere alla competizione elettorale anche a chi non ne ha di suoi. serve dunque a livellare la sfida e a evitare che si torni all'aristocrazia, quando chi non aveva i danè era costretto a lavorare, mentre il ceto dei possidenti, che viveva di rendita, poteva dilettarsi pensando a come sfruttarli di più.
cosa si vuol fare? eliminare questo finanziamento pubblico.
per qual motivo? perchè effettivamente ora è gestito male, i rimborsi vengono erogati abbastanza alla cazzo e non sulla base di precise note spese.
cosa comporta? il rischio del ritorno alla situazione precedente, con conseguenze ben note nel nostro paese.
cosa suggerisce nella vita il buon senso? che se qualcosa viene applicato male, non per questo dev'essere insensato. il limite di velocità per la circolazione dei veicoli nei centri urbani è di per sè uno strumento utile, se però questo limite viene fissato ai dieci chilometri orari diventa un'assurdità. la soluzione migliore non consiste nel toglierlo di mezzo, bensì nel trovare un limite più congruo che eviti il congestionamento del traffico pur salvaguardando la sicurezza dei cittadini.
come applicare il buon senso a questa situazione? rivedendo l'attuale legislazione in senso più restrittivo, imponendo ai partiti maggiore trasparenza e prevedendo che ogni voce di spesa debba essere provata, financo quelle di cancelleria.
anche perchè, una volta eliminato, in cosa ne guadagnerebbe lo stato? non si sa, visto che si parla di qualche decina di milioni di euro, che per fare un paragone incide sul bilancio dello stato come un pacchetto di cracker in una famiglia benestante.
esempio: la questione del finanziamento pubblico ai partiti.
perchè esiste? perchè lo stato garantisce anche ai meno abbienti la partecipazione alla vita politica, quindi si fa tutore di questo diritto fornendo i mezzi economici per poter concorrere alla competizione elettorale anche a chi non ne ha di suoi. serve dunque a livellare la sfida e a evitare che si torni all'aristocrazia, quando chi non aveva i danè era costretto a lavorare, mentre il ceto dei possidenti, che viveva di rendita, poteva dilettarsi pensando a come sfruttarli di più.
cosa si vuol fare? eliminare questo finanziamento pubblico.
per qual motivo? perchè effettivamente ora è gestito male, i rimborsi vengono erogati abbastanza alla cazzo e non sulla base di precise note spese.
cosa comporta? il rischio del ritorno alla situazione precedente, con conseguenze ben note nel nostro paese.
cosa suggerisce nella vita il buon senso? che se qualcosa viene applicato male, non per questo dev'essere insensato. il limite di velocità per la circolazione dei veicoli nei centri urbani è di per sè uno strumento utile, se però questo limite viene fissato ai dieci chilometri orari diventa un'assurdità. la soluzione migliore non consiste nel toglierlo di mezzo, bensì nel trovare un limite più congruo che eviti il congestionamento del traffico pur salvaguardando la sicurezza dei cittadini.
come applicare il buon senso a questa situazione? rivedendo l'attuale legislazione in senso più restrittivo, imponendo ai partiti maggiore trasparenza e prevedendo che ogni voce di spesa debba essere provata, financo quelle di cancelleria.
anche perchè, una volta eliminato, in cosa ne guadagnerebbe lo stato? non si sa, visto che si parla di qualche decina di milioni di euro, che per fare un paragone incide sul bilancio dello stato come un pacchetto di cracker in una famiglia benestante.
sabato 1 giugno 2013
pensierino del giorno-13/05/2013
tornerò, eh.
solo che senza pc è abbastanza un casino, tocca fare con connessioni di emergenza.
vedo che il paese è allo sbando e le conseguenze sono ancora peggiori di quelle prospettate dai più pessimisti esperti, tuttavia tornerò.
come disse il generale mac arthur andando via dalle filippine.
oh, e lui tornò davvero.
vinse pure.
solo che senza pc è abbastanza un casino, tocca fare con connessioni di emergenza.
vedo che il paese è allo sbando e le conseguenze sono ancora peggiori di quelle prospettate dai più pessimisti esperti, tuttavia tornerò.
come disse il generale mac arthur andando via dalle filippine.
oh, e lui tornò davvero.
vinse pure.
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