domenica 19 maggio 2013

pensierino del giorno-09/05/2013

tempo fa me n'ero uscito con un pensierino che prendeva in giro le citazioni colte, inventandone alcune abbastanza strampalate.
il problema si ripropone grazie ai social network, che in quanto spaccati di umanità offrono numerosi spunti di riflessione. dunque, molto spesso mi ritrovo sulla pagina principale, quella delle notizie, pubblicate delle frasi o dei cosiddetti aforismi. al di là del discutibile contenuto delle frasi stesse e del messaggio da loro veicolato, mi concentro sull'autore: capita di leggere nomi famosi di poeti, letterati o personaggi in qualche modo famosi e fin qui nessun problema. ovvio, le stesse parole pronunciate dal macellaio gino non sarebbero cacate di pezza da nessuno, ma questa è tutta un'altra storia.
quello che invece mi fa svalvolare è quando queste perle di saggezza sono attribuite a figuri mai sentiti prima e il dilemma è lacerante: sono capre coloro che le pubblicano pensando ah beh se l'ha detto p.q.sticazzi è una verità assoluta, oppure sono io ignorante una capra e non conosco i più autorevoli pensatori del secol nostro?

giovedì 16 maggio 2013

pensierino del giorno-08/05/2013

chissà se un giorno seduti in riva a un placido fiumiciattolo con in bocca una spiga di grano e in testa un cappello di paglia rimpiangeremo i tempi nei quali eravamo assaltati dalle ansie e l'unica cosa che non mancava mai erano le preoccupazioni.
o se lì raggiungeremo la pace dei sensi, alba dopo alba, tramonto dopo tramonto, sole neve o pioggia che ci sia. fuori dalla società come due di due, a guardare i girini che crescono nel pantano e pescando qualche pesce per poi ributtarlo in acqua.

mercoledì 15 maggio 2013

pensierino del giorno-07/05/2013

crescono più velocemente le unghie dei piedi o delle mani?
a pensarci bene è un quesito importante. di sicuro tagliamo più frequentemente le seconde, giacchè essendo spesso sotto i nostri occhi possiamo controllarne l'andamento ed eventualmente intervenire quando si trasforma da unghia in artiglio; applicando perciò la celebre equazione della barba, secondo la quale la velocità di ricrescita è direttamente proporzionale a quanto spesso la si rade, ecco che piano piano le due rette di unghie di mani e piedi son destinate a divergere, pure dando per assunto una iniziale crescita uguale.
avrei fatto sfracelli in matematica.

martedì 14 maggio 2013

pensierino del giorno-06/05/2013

ennesima lettera a mio figlio mai nato, che mai nascerà e nemmeno sarà concepito.
figliuolo,
nei miei precedenti manoscritti troverai già abbastanza cose che ti annoieranno, per cui questa volta ti voglio lasciare qualche consiglio sensato. no, non è il trucco per non far friggere l'uovo nella carbonara, a quello dovrai arrivare da solo, bensì dirti l'unica cosa che conta veramente nella vita: avere coraggio.
non è il coraggio di rischiare, pensarla così significa vedere solo metà del problema, perchè dal rischio nasce il fallimento, ciò che ci incute timore più della morte stessa. accettalo come parte della vita, esorcizzalo il prima possibile. sei consapevole del fatto che prima o poi ci passiamo tutti? chi dice di no mente, oppure non ha mai veramente avuto coraggio e non ha fatto scelte difficili, accettato rischi e fatto sbagli. certo, valuta sempre gli interessi in gioco, raccomandazione superflua ma senza la quale sembra che io ti voglia dare briglia sciolta, poi però non farti intimorire dalle sfide e dal timore di non riuscire.
come diceva de gregori, non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. e comunque per tirare un rigore ci vogliono due palle così; preferisci essere ricordato come chi, anche se poi ha sbagliato, si è presentato sul dischetto, o colui che per viltade fece il gran rifiuto?
baggio contro il brasile o falcao contro il liverpool?

pensierino del giorno-05/05/2013

alcuni rumori sono bellissimi.
certuni hanno un ché di sublime kantiano, come l'infrangersi delle onde su una scogliera, altri invece sono più terra terra ma non per questo veicolano meno emozioni.
per esempio, lo schiocco della lingua sul palato dopo aver leccato il coltello col quale si è appena cosparsa di nutella una fetta di pane. è uno schiocco forte, vigoroso, un punto esclamativo che non vuole rinnegare il gesto appena compiuto e se ne frega delle catene di trigliceridi che sposteranno un pelo più in là l'orizzonte del nostro ombelico e ci costringeranno a svuotare dell'aria i polmoni nel momento di indossare i pantaloni (rima interna alternata con schema abab, se proprio devo essere sgradevole nella prosa almeno lo faccio con stile ed appercezione).
dicevo.
probabilmente l'ho già detto altre volte, non faccio sport o attività fisica in generale per potermene bullare sulla spiaggia. lo faccio per altre tre ragioni: la prima, basilare, è che mi piace e sono contento, sorrido, rido, dopo una sudata che quasi mi accascia; la seconda è che altrimenti non saprei cosa fare della vita e terzo lo faccio per potermi poi permettere quel cucchiaio di nutella a mezzanotte o comunque fuori orario.
e di nuovo sono felice.

pensierino del giorno-04/05/2013

anche se palesemente in ritardo, non posso fare a meno di dedicare il pensierino che reca questa data al Grande Torino.
lo faccio da sempre, questa volta aggiungo due righe di spiegazione, ma di solito l'intervento era sempre più o meno così:
bacigalupo
ballarin
maroso
castigliano
rigamonti
grezar
menti
loik
gabetto
mazzola
ossola
il vostro ricordo ci fa ogni giorno più male. scusateci se abbiamo permesso tutto questo.

lunedì 13 maggio 2013

pensierino del giorno-03/05/2013

forse ambire al posto di imperatore del mondo è troppo. 
però ho adocchiato un nuovo titolo che potrebbe accattivarsi le mie simpatie: sto parlando di quello che abatantuono definirebbe "il re del quartiere", il capozona, chiamatelo come volete. un impero con confini ben delimitati dalle strade, il cui potere si esercita attraverso l'autorità e non già la violenza, comodamente seduto sul trono rappresentato dalla sedia di un bar che solo in apparenza è sempre la stessa. si tratta infatti della sedia precisa e specifica, che nessun altro deve permettersi di insozzare con le sue natiche. molto più di un trono, è la fonte stessa dello ius primae noctis e dello ius utere et abutere alicui (maledizione non mi ricordo com'è l'ablativo, per cui metterò un dativo di giustezza, il dativo è come i jeans, sta bene con tutto).
braccia conserte appoggiate sulla pancia prominente, capello gelatinato leccato all'indietro, espressione seria e compita, sguardo di chi ne ha viste ormai troppe da quello scranno e ben ricorda quando al posto del negozio di elettrodomestici c'era un verduriere, egli è giudice in terra del bene e del male, architetto, urbanista, assessore, sindaco, broker finanziario, analista politico e fine intenditore di calcio nonchè profondo conoscitore della cultura popolare con tanto di espressioni dialettali e barzellette sconce da raccontare alle bariste accompagnandole con un mezzo sorriso da emiparesi e una sonora pacca sulle rotonde chiappette.