venerdì 22 febbraio 2013

pensierino del giorno-22/02/2013

posso dire bravo a camilleri?

Finalmente si vota. Basta parole al vento, basta promesse scritte sulle sabbia, basta adunate oceaniche.
La democrazia smette di essere esercizio virtuale e diventa impegno reale, formale, concreto.
Le scelte che vengono prese nei prossimi giorni partoriranno conseguenze sulla nostra vita per i prossimi 5-10 anni.

Un gesto banale come una croce sulla scheda provoca direttamente quante tasse pagheremo, che diritti avranno i nostri figli, come verranno accuditi i nostri nonni, come lavoreremo con gli altri paesi europei, se avremo un lavoro o un biglietto del treno fuori da questo paese. Se faremo passi avanti nella lotta alla mafia o le consegneremo, per l'ennesima volta, le chiavi dell'auto su cui viaggiamo.

Votare provoca direttamente queste conseguenze: per questo motivo, tanti brutti soggetti pagano un voto tra i 50 e gli 80€
una buona tariffa per chi decide di restare uno schiavo.

Questo voto sarà ancora più pesante dei precedenti; la democrazia in Italia è stata sospesa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale al crollo dell'Unione Sovietica;
l'esigenza internazionale di tenere i comunisti fuori dal potere è stata l'ombrello sotto cui si sono riparati tutti i peggiori interessi italiani; la garanzia dell'impunità ha prodotto una destra clientelare, corrotta, abituata a vivere senza controllo e a pasteggiare sullo Stato.

Tutto pur di tenere fuori i Rossi, e infatti tutto è stato fatto.

Questa non è un'opinione, è un fatto storico. Si potrà discutere all'infinito se fosse giusto o meno agire così...ma il fatto concreto è stato quello.

Caduto il Muro, chi ha prosperato all'ombra della dc ha deciso che era meglio continuare a mangiare impunemente. Berlusconi con il suo illimitato potere personale ha canalizzato questa esigenza, trasversale da sud a nord.

La rovina morale, economica, giuridica, istituzionale prodotta da Berlusconi e dalla Lega è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono guardare in faccia la realtà.
I governi Berlusconi sono stati i peggiori della storia repubblicana sotto qualunque parametro, al netto della strategia della tensione.

di nuovo, questa non è un'opinione, è un fatto.

Ora una persona su quattro è ancora disposta a mettersi in queste mani sporche, e questo la dice lunga su molti nostri connazionali; perchè ora ci sono gli esempi, le prove, i giudizi esterni che dimostrano inequivocabilmente quale raro mix di incompetenza e corruzione rappresenti l'uomo di Arcore.

Ci sono però soggetti nuovi sulla scena: e la novità principale è a destra; il centro-destra italiano è ora spaccato in tre parti.

Oltre a Berlusconi, è presente la destra alto-borghese di Monti e dei residui dei vecchi partiti; un tentativo di riportare finalmente i conservatori italiani sui binari del treno degli altri conservatori europei. Un tentativo lodevole che trova il suo ostacolo principale nel diffuso anti-europeismo di una bella fetta di nazione che concepisce l'Italia come un immenso paese offshore.

L'altro pezzo di destra, legata alla legalità e all'euroscetticismo costituisce la spina dorsale del Movimento Cinque Stelle.
Morto Berlusconi, probabilmente ne raccoglierà un bel pezzo di elettorato e assisteremo alla lotta per l'egemonia tra la destra europeista e quella offshore.

La novità sta anche a sinistra: i cosidetti "progressisti" per la prima volta radunano solo due partiti, non divisi ma lontani su alcune temi legati a diritti civili e lavoro. Voglio credere che le precedenti esperienze non siano passate invano e che venga colta la portata storica di questa occasione per far finalmente diventare adulto questo paese. La sinistra più "radicale" (qualunque cosa questa parola voglia dire) si è coagulata dietro la figura di Ingroia, in poco tempo passato da magistrato a politico in virtù di non si sa bene cosa, se non una certà visibilità nell'istruttoria delle indagine sulle trattative stato-mafia...avvenute 20 anni fa. Un po' poco come corriculum, e infatti non pare riuscirà ad ottenere un risultato significativo. 

Mi auguro che prima o poi le nuove generazioni di sinistra si stufino delle battaglie di testimonianza e riescano ad esprimere soggetti nuovi e credibili per guidare il paese; "il potere" è un brutto concetto, ma esiste ed è meglio che sia usato da chi non è (troppo) uno stronzo.

Il nuovo parlamento eleggerà anche il prossimo Presidente della Repubblica; la storia darà il giusto risalto al lavoro di Giorgio Napolitano, il cui settennato è stato un vero esempio di unità nazionale e rispetto della legalità formale in un paese abituato ad andare in tutt'altra direzione. Non a caso la sua figura è stata costantemente sminuita per basse polemiche di parte per ramazzare consensi o distrarre dalle proprie nefandezze. Ma siamo stati fortunati ad avere lui al timone in questo momento tempestoso, e il primo presidente Comunista della repubblica ha ben risposto ai dubbi che si faceva gran parte della borghesia italiana su noi Rossi, a quanto fossero infondati quei timori, a che errore sia stato affidarsi ai peggio magliari pur di tenerci fuori.

Mi auguro che il prossimo presidente da venire sappia innaffiare nello stesso competente modo la timida pianticella del cambiamento italiano.

Per la prima volta da decenni si può guardare al futuro italiano con un certo ottimismo; la malattia berlusconiana potrebbe averci finalmente immunizzato dai nostri peggiori virus , riassunti in quella felice definizione del "familismo amorale". 
Per la prima volta, potremmo aver girato la boa del Novencento ed essere entrati nel nuovo millennio, e la crisi del potere temporale della Chiesa mi sembra un altro indizio di questo passaggio.

Forse stiamo diventando finalmente crescendo.
Forse.
Ma la strada è ancora lunga : c'è tutta una generazione da recuperare al lavoro e ai diritti; c'è tutta una generazione cui assicurare una vecchiaia dignitosa.

Buona fortuna, a chi se la merita.
Merda e cenere agli stronzi. 

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